Un percorso di crescita tra legalità, lavoro e cittadinanza attiva: restituzione a San Giuliano Terme

Categoria: Paim Social&Care

Un percorso di crescita tra legalità, lavoro e cittadinanza attiva

I beni confiscati alla criminalità organizzata possono diventare luoghi di rinascita, apprendimento e responsabilità. È questo il senso dell’esperienza vissuta dagli operatori, dai ragazzi, dalle ragazze, dai bambini e dalle bambine della Comunità Il Big Bang e della Comunità I Numeri Primi, protagonisti di un percorso di formazione e convivenza civile realizzato tra Corleone e la Tenuta di Suvignano, uno dei più importanti beni confiscati alle mafie e oggi simbolo di riscatto sociale.

Il lavoro della terra, la vita comunitaria, i momenti di confronto e le attività educative hanno rappresentato occasioni concrete per sviluppare autonomia, senso di responsabilità, consapevolezza dei propri diritti e doveri, in un contesto che unisce educazione alla legalità, inclusione sociale e crescita personale.

Si è svolto ieri, nella Sala Consiliare del Comune di San Giuliano Terme, il momento di restituzione pubblica dell’esperienza, con la consegna degli attestati di partecipazione.

L’iniziativa ha rappresentato la conclusione di un percorso articolato che ha alternato momenti formativi e attività pratiche, con particolare attenzione ai temi della legalità e del rispetto delle regole, della tutela dei diritti delle persone, del reinserimento sociale e dell’autonomia dei soggetti più fragili. Tra le attività svolte, anche il contributo alla cura di un orto sociale, esperienza che ha unito lavoro, collaborazione e responsabilità.

Ad aprire l’incontro è stata Anna Batini, vicepresidente di Gruppo Paim, che ha sottolineato il valore educativo dell’esperienza e il significato del riutilizzo sociale dei beni confiscati come opportunità concreta di crescita e inclusione.

A seguire è intervenuto il vicesindaco del Comune di San Giuliano Terme, Francesco Corucci, che ha evidenziato l’importanza della collaborazione tra istituzioni, enti del terzo settore e territorio nel promuovere percorsi di cittadinanza attiva e cultura della legalità, in particolare per le giovani generazioni.

Il presidente dell’Associazione Sentinelle di Nonno Nino, Domenico Bilotta, ha ricordato come la legalità si costruisca attraverso l’esperienza diretta, la responsabilità personale e il lavoro condiviso, elementi che hanno caratterizzato il percorso svolto dai partecipanti.

È intervenuto poi Maurizio Pascucci, Responsabile regionale dei beni confiscati, che ha sottolineato il valore simbolico e concreto di iniziative come questa: la trasformazione di luoghi un tempo legati all’illegalità in spazi di educazione, inclusione e opportunità per la comunità.

Nel corso dell’incontro sono stati consegnati gli attestati agli operatori, ai ragazzi, alle ragazze, ai bambini e alle bambine della Comunità Il Big Bang e della Comunità I Numeri Primi, a riconoscimento dell’impegno dimostrato nel percorso dedicato alla convivenza civile nel solco della legalità.

All’evento hanno partecipato operatori, educatori e i partecipanti delle due comunità, protagonisti di un’esperienza che ha unito formazione, lavoro di gruppo e crescita personale, confermando il valore della collaborazione tra istituzioni e terzo settore nella promozione di una cultura della legalità concreta e partecipata.

A conclusione dell’incontro, Jessica Giusti, Coordinatrice d’area di Gruppo Paim, ha voluto esprimere un ringraziamento particolare:
“Desidero esprimere una profonda gratitudine a Maurizio Pascucci per averci dato anche quest’anno la possibilità di partecipare a questo progetto sulla legalità. Un ringraziamento sincero va a tutti i ragazzi e le ragazze che, con correttezza, impegno e serietà, hanno portato a termine questo cammino. Concludere questo percorso con successo significa aver compreso che la legalità non risiede solo nei codici e nelle norme, ma vive nella coerenza dei nostri comportamenti. È la consapevolezza che il rispetto delle regole è la forma più alta di libertà e che ogni cambiamento, individuale e sociale, nasce dalla cura dei piccoli gesti quotidiani.”

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