Campus sulla Cittadinanza Attiva: educare alla legalità significa costruire futuro

Categoria: Gruppo Paim

Ci sono esperienze che lasciano un segno perché mettono in contatto storie, competenze e valori. È quanto accaduto nei giorni scorsi a Pitigliano, dove si è svolto il Campus sulla Cittadinanza Attiva, un momento di confronto e formazione dedicato a ragazze e ragazzi provenienti da percorsi di fragilità, accompagnati da educatori e operatori.

Tra gli ospiti dell’iniziativa erano presenti anche Anna Batini e Fabrizio Damiani, da anni impegnati nella promozione della cultura della legalità, della cittadinanza attiva e della cooperazione sociale.
Fabrizio Damiani, per Gruppo Paim, referente toscano dell’Associazione Fior di Corleone e ideatore del progetto Colorando il Buio, ha portato la propria testimonianza raccontando come l’impegno contro le mafie e per la costruzione di una società più giusta passi, prima di tutto, dall’educazione, dalla partecipazione e dalla responsabilità di ciascuno.
Per Anna Batini, Responsabile di Confcooperative Sanità Toscana, è stata un’ulteriore occasione per ripercorrere un cammino iniziato molti anni fa accanto all’Associazione Fior di Corleone e sviluppato attraverso numerose esperienze condivise: dai campi della legalità nelle terre confiscate alla mafia ai percorsi di formazione per i giovani del Servizio Civile nella Tenuta di Suvignano, fino ai Campus Antimafia realizzati insieme alle comunità educative e alla SRP 3.1 I Numeri Primi di Gruppo Paim.

Il Campus, ospitato presso il Seminario Vescovile di Pitigliano, ha visto la partecipazione di 18 ragazzi della comunità educativa Ebenezer di Scandicci, accompagnati dai loro educatori. Un’occasione di dialogo aperto e concreto sui temi della cittadinanza attiva, della legalità e del ruolo della cooperazione sociale, affrontando senza retorica anche le sfide e le responsabilità che caratterizzano questo settore.
Nel corso dell’incontro è emerso con forza un principio fondamentale: la cooperazione sociale è un patrimonio prezioso, ma proprio per questo deve fondarsi su trasparenza, etica e responsabilità. Le eventuali irregolarità non possono essere ignorate o giustificate, bensì riconosciute e affrontate con fermezza. Solo così è possibile tutelare il valore di un sistema che ogni giorno offre opportunità, servizi e percorsi di emancipazione a migliaia di persone.

Per Gruppo Paim questi momenti rappresentano molto più di semplici incontri formativi. Sono occasioni preziose per trasmettere ai giovani il valore della partecipazione, della legalità e dell’impegno civile, offrendo esempi concreti di come la cooperazione sociale possa diventare uno strumento di crescita personale e collettiva.
La cooperazione sociale è, e deve continuare a essere, lo strumento giusto per prendersi cura delle fragilità con dignità, trasparenza e responsabilità. Un impegno che richiede coerenza, capacità di mettersi in discussione e il coraggio di denunciare ciò che non funziona, senza mai perdere di vista la propria missione: accompagnare le persone più fragili in percorsi di emancipazione, inclusione e autonomia.

È questo il messaggio che Gruppo Paim continua a sostenere ogni giorno: promuovere una cultura della legalità significa costruire comunità più consapevoli, offrire opportunità di crescita alle nuove generazioni e dimostrare che la cooperazione, quando è guidata da valori autentici, rappresenta uno strumento fondamentale per trasformare le fragilità in percorsi di riscatto, autonomia e futuro.

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